Dipendenza dal Cibo e Disordini Alimentari Sito in Italiano Sito in Inglese
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
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DISORDINI ALIMENTARI

I Disordini Alimentari sono descritti come “comportamenti di tipo disadattivo di controllo della forma e del peso che deteriorano le funzioni fisiche e psicologiche.” Conosciuti come anoressia nervosa, bulimia nervosa e disordine da alimentazione incontrollata, non vengono ritenuti come un disordine psicologico. Possono anche presentarsi a fianco di depressione, disordini ossessivo-compulsivi, o dipendenze.

Questi disordini generalmente iniziano nella prima fase dell' adolescenza e spesso evolvono da un disordine al successivo, il che conduce gli esperti a pensare essi siano tutti parte della medesima disfunzione psicologica. Si ritiene che gli sforzi per controllare il proprio peso e la propria forma siano una manifestazione di problemi sottostanti quali una scarsa considerazione di sè, difficoltà nel gestire le emozioni, e/o limiti individuali vacillanti. Perciò la persona sofferente di queste problematiche generalmente ha difficoltà nella vita sociale.

NB: Per amore della semplicità il pronome femminile è usato dappertutto. Ciò non è comunque teso ad indicare che uomini e ragazzi non soffrano anch' essi di disordini alimentari o dipendenza dal cibo.

DIPENDENZA DAL CIBO

Il dipendente dal cibo è la persona che reagisce verso il cibo, o certi cibi, diversamente da come farebbe un "non dipendente" .

Una non-dipendente, ad esempio, è soddisfatto con un pezzo di torta o una singola fetta di pane, mentre una dipendente dal cibo non lo è. E' molto probabile continui a mangiare fino a sentirsi male, mettendo a rischio la propria salute.

Anche l' ossesione del cibo e dell' immagine corporea è una delle caratteristiche principali del cibo-dipendente. Simile all' alcolista o il tossico-dipendente, il cibo-dipendente prova una “compulsione” a mangiare e poi a mangiare eccessivamente. Per questa ragione chi soffre di ciò è anche chiamato mangiatore eccessivo compulsivo”, così come quegli alcolisti che bevono fino all' eccesso sono conosciuti come "bevitori compulsivi".

E' possibile che la cibo-dipendente sia in grado di trattenersi dal mangiare troppo, ciononostante la sua ossessione per il cibo continuerà.

La dipendenza dal cibo è realmente solo la punta dell' iceberg dato che la persona dipendente usa il cibo per sfuggire temporaneamente alla vita e le emozioni ad essa legate.

I cibo-dipendenti possono anche essere coinvolti in relazioni "co-dipendenti" o soffrire di una dipendenza da sesso e amore. Robin Norwood, che ha scritto “Women Who Eat Too Much,” un libro sulle dipendenze dal cibo e i loro sintomi e problematiche, ha scritto inoltre, sul medesimo argomento del sottrarsi alla vita e alle emozioni, nel suo libro sulla dipendenza da sesso “Women Who Love Too Much”.

DISORDINI ALIMENTARI CONTRO DIPENDENZA DAL CIBO

Come in altre forme di dipendenza, coloro che soffrono della dipendenza dal cibo sono motivati, attraverso l' uso e abuso del cibo stesso a cercare sensazioni positive e/o a autocurare emozioni dolorose.

Biologicamente, i meccanismi determinanti la natura progressiva della dipendenza dal cibo, giacchè comparati a quelli di altre dipendenze, sono molto simili. Nel caso dei disordini alimentari, ciò che solitamente comincia come un semplice desiderio di soddisfare standard di immagine fisica così come espressi nei media porterà ad avere un soggetto "cibo-dipendente" a causa della carenza in quella persona di autostima e dell' assenza di volontà a provare sentimenti o emozioni.

Non tutte le persone che soffrono di disordini alimentari sono cibo-dipendenti.

Nondimeno, qualcuna che avesse una “dipendenza incrociata” verso alcool, droghe, relazioni interpersonali, e lo spendere eccessivo molto probabilmente identificherà se stessa come una persona avente una dipendenza dal cibo.

Altre clienti anch' esse con disordini alimentari, specialmente anorressiche, possono non essere dipendenti dal cibo..

La singola persona è la sola che possa determinare quale livello di dipendenza essa sperimenti, e se non sia soltanto una questione di rimettere ordine nelle proprie abitudini alimentari o un' associazione errata col cibo. L' anorressica può, tuttavia, vivere la compulsione di non mangiare proprio nulla, come una dipendenza, così come la bulimica può vivere la compulsione di vomitare o il mangiatore eccessivo compulsivo il nutrirsi in quantità esagerata.

BULIMIA

La Bulimia consiste nel nutrirsi (o più spesso ingozzarsi) e poi liberarsi o purgarsi utilizzando uno o più dei seguenti metodi:

  • vomitare (il più comune)
  • eccessivo esercizio fisico
  • usare lassativi

Il bulimico normalmente non è sovrappeso dato che lui/lei è in grado di controllare il suo peso attraverso l' espulsione delle enormi quantità di cibo mangiato, solitamente entro un periodo da 2 a 3 ore. Il bulimico normalmente si ingozza e vomita alcune volte al giorno (fino a 20 volte nei casi peggiori). Gli acidi dello stomaco rigurgitati causano serio danno a denti, gola, apparato digestivo, e labbra.

La Bulimia stessa causa un drammatico sconvolgimento nella routine giornaliera, perchè il bulimico deve comprare un' enorme quantità di cibi e poi trovare un posto e un orario, parecchie volte al giorno, per mangiare e poi liberarsi.

ANORESSIA

L' Anoressia è una malattia che colpisce principalmente donne adolescenti, per quanto anche uomini e donne di mezza età ne possano essere afflitti. L' anoressica è di solito drasticamente sottopeso fino al punto di mettere in pericolo la propria vita e dover essere ricoverata in ospedale. Pure alcuni bulimici e mangiatori eccessivi possono avere tendenze anoressiche.

Il modo per distinguere una bulimica da un' anorressica è tramite il controllo del loro Indice di Massa Corporea (BMI). Il BMI della cliente anoressica sarà inferiore a 17. L' anoressica sa come controllare la quantità del proprio nutrimento fino al punto di mangiare molto poco o virtualmente assolutamente nulla. Affama se stessa a causa della paura di metter sù peso, e agirà così perfino se significa mettere a rischio la propria vita. L' alimentazione forzata in ospedale può essere l' ultima possibile risorsa da prendere per far sì che un' anoressica sopravviva.

Sempre più giovani ragazze soffrono di questo male per colpa della pressione creata dai media per raggiungere la "taglia 0". La bambola “Barbie” così amata dalle giovani fanciulle ha un BMI prossimo a quello dello stato di morte, ciò quindi la dice lunga sui modelli di riferimento ai quali ragazzine e donne sono state e continano ad essere esposte..

DISORDINE ALIMENTARE DEL " MANGIARE INCONTROLLATO " (B.E.D)

Il B.E.D è la più comune forma di disordine alimentare, e la maggiormente sottovalutata. Il mangiatore esagerato ingurgita un grosso quantitativo di cibo per tenere a bada le emozioni ma non si libera con conseguente massiccio guadagno di peso. L' obesità risultante dal rimpinzarsi può essere scambiata dal cliente per un “amore verso il cibo,” un “ottimo appetito,” o semplicemente una “mancanza d' esercizio”.

La Mangiatrice Incontrollata sfortunatamente espone se stessa a rischio di malattie cardiache, colesterolo alto, diabete, e problemi articolari, per non parlare delle conseguenze emozionali chi ne soffre subisce da un' esistenza solitaria e appartata, vergognandosi troppo di mostrarsi al mondo esterno per condurre una normale vita sociale.

E' di capitale importanza che si comprenda che la maggior parte di coloro che soffrono di disordini alimentari oscillerà tra un aspetto e l' altro della malattia; per esempio passando dall' essere anorressico, a bulimico, e poi mangiatore eccessivo, o eventuamente viceversa. Sono semplicemente le due facce della stessa medaglia.

Ortoressia o Ortoressia Nervosa

E' un disordine alimentare caratterizzato dalla fissazione di mangiare ciò che, chi ne soffre, ritiene essere cibo sano, il che può in ultima analisi condurre ad una morte prematura.
I soffrenti di ortoressia spesso mostrano sintomi compatibili con un disordine ossessivo-complusivo e hanno un interesse esagerato riguardo i modelli di alimentazione salutari.
Un questionario diagnostico potrebbe essere: “Le sta più a cuore la virtù di quello che mangia del piacere che riceve dal mangiarlo?" Oppure "La sua dieta la isola socialmente?" .
I soggetti ortoressici hanno, in genere, specifiche sensazioni verso tipi differenti di cibo. I prodotti in scatola sono descritti come “pericolosi”, i prodotti industriali come “artificiali” e i prodotti biologici come “salutari”.

Vigoressia (Dismorfia muscolare)

Colpisce principalmente gli uomini in quanto è un disordine nel quale una persona diviene ossessionata dall' idea che lui o lei non è abbastanza muscoloso/a. Quelli che soffrono di dismorfia muscolare tendono a mantenere l' idea fissa che siano “gracili” o “troppo minuti ”, ma in realtà sono di frequente al di sopra della media in quanto a muscolatura.

 


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